Buongiorno!
Fonte: Spotify
- Trinity College Library - University of Dublin
- University Club Library – New York City
- Admont Abbey Library – Austria
- Real Gabinete Português de Leitura – Rio de Janeiro
- Suzzalo Library at the University of Washington – Seattle
- Yale University’s Beinecke Rare Book & Manuscript Library
- Canadian Library of Parliament – Ottawa
(via emmanuelnegro)
Fonte: wordsbydan
Vietato prodursi il cibo ?!? - Italian Insane Information
Una nuova legge proposta dalla Commissione Europea renderebbe illegale “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Si chiama “Plant Reproductive Material Law”, e tenta di far gestire al governo la regolamentazione di quasi tutte le piante e i semi. Se un contadino della domenica coltiverà nel suo giardino piante con semi non regolamentari, in base a questa legge, potrebbe essere condannato come criminale. Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real Seed Catalogue”, intende stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala. «Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su “Natural News” – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».
[…]
Di fatto, spiega lo stesso Adams, la maggior parte delle sementi tradizionali saranno fuorilegge, ai sensi della nuova normativa comunitaria. «Questo significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto criminale». Inoltre, spiega Gabel, questa legge «uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta la comunità europea», avvantaggiando così i grandi monopoli sementieri…ortolani di tutta Europa, unitevi. questa è una di quelle cose che sembrano niente e cambiano il mondo. in peggio.
lotta dura per la verdura, sempre.
(via misantropo)
Fonte: puzziker
Fonte: Spotify
sette euro e cinquanta…
Il titolare di merda
7.50 che con le tasse saranno 4 euro di introito per il titolare. Sti cazzi!
(via rollotommasi)
Fonte: raucci
Fanno vent’anni esatti
Un po’ di memoria, oggi: per chi se n’è scordato e per chi ha la fortuna, o la sfortuna, di essere più giovane.
Il maggio del 1993 è il mese decisivo, per tutto quello che è successo dopo e di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.
E’ appena crollato il Caf: Craxi raggiunto da un avviso di garanzia per corruzione a febbraio, Andreotti per mafia a marzo, Forlani per ricettazione ad aprile.
Fininvest dà il via alla sua prima campagna politica, una sorta di prova generale di conflitto d’interessi: si chiama ‘Vietato vietare’, in difesa delle telepromozioni, e vede protagonisti tutti i maggiori volti delle tre reti berlusconiane: da Mike Bongiorno a Sgarbi, da Barbareschi a Fiorello (sì, c’è anche il giovane Fiorello).
Cade il governo Amato e Berlusconi riunisce ad Arcore tutta la dirigenza Mondadori. Dice, testuale, dagli appunti di uno dei presenti: «C’è il fondato sospetto che si crei una situazione ostile ai nostri interessi: bisogna prepararsi a scendere sul terreno politico». Per la prima volta parla della possibilità di fondare un partito.
Due gentili e abbronzate signore che si qualificano come impiegate della Fininvest si presentano alle sedi milanesi di tre agenzie fotografiche, Olympia, De Bellis e Fotogramma. Chiedono di vedere tutte le diapositive di Berlusconi per acquistare quelle in cui il Cavaliere è venuto male. Fotogramma rifiuta, Olympia e De Bellis accettano e vendono.
Berlusconi e il suo collaboratore Marcello Dell’Utri ordinano al vicedirettore di Publitalia Domenico Lo Jucco e al direttore di programma Italia Ennio Doris di contattare le strutture locali delle due società – entrambe Fininvest – per verificare la possibilità di utilizzare le loro filiali sul territorio al fine di fondare un partito e trovare candidati.
Berlusconi incontra Giuliano Urbani, docente di Sceinze politiche alla Bocconi, a cui chiede di stendere un programma.
Berlusconi convoca ad Arcore Confalonieri, Galliani, Dell’Utri, Gianni Letta e Previti a cui comunica l’intenzione di fondare un partito. Previti, Dell’Utri e Doris sono entusiasti, solo Confalonieri esprime la sua perplessità, gli altri si tengono più defilati.
E’ fatta, almeno per i successivi vent’anni.
Fonte: 3nding
deaf woman hearing for the first time.
This is too perfect not to reblog.
this always makes me cry
(via 3nding)
